Sab. Feb 24th, 2024

Tra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti dalle donne ci sono sicuramente quelli che vanno ad agire sul volume del seno. Il primo è la mastoplastica additiva e il secondo è la mastoplastica riduttiva. Si tratta di due interventi che hanno effetti e scopi praticamente opposti. La mastoplastica additiva a Milano è un intervento che serve per aumentare il volume del seno inserendo al suo interno una protesi. Nella mastoplastica riduttiva, invece, il volume del seno viene ridotto, nel caso in cui esso sia troppo grande e possa creare problemi e dolori a livello posturale e fastidi nella vita di tutti i giorni.

Mastoplastica additiva: come si fa e dove si mette la protesi

 

L’operazione di mastoplastica additiva consente di aumentare il volume del seno oppure di risolvere eventuali asimmetrie presenti tra le due mammelle. Questo aumento di volume viene ottenuto attraverso l’impianto di protesi con rivestimento in silicone e interno in gel di silicone o soluzione fisiologica. In base al risultato che si vuole ottenere, poi, si decide se utilizzare una protesi dalla forma tonda o una dalla forma a goccia. La protesi, poi, può essere inserita a livello sotto-ghiandolare (sotto la ghiandola mammaria), sotto-muscolare (sotto il muscolo grande pettorale) o dual plane (o tecnica bi-planare, a doppio piano, in cui si trova un compromesso tra l’impianto sotto-ghiandolare e quello sotto-muscolare).

 

Mastoplastica riduttiva: cos’è, le tecniche principali

 

Nell’intervento di mastoplastica riduttiva, come già anticipato in precedenza, il volume del seno viene ridotto. Il chirurgo estetico scelto procederà con la rimozione di una parte del grasso, delle ghiandole e del tessuto che ricopre la pelle e andrà poi a rimodellare la zona del capezzolo e dell’areola. Le tecniche più utilizzare per ottenere l’effetto desiderato sono essenzialmente due. La prima è l’incisione periareolare (intorno all’areola), mentre la seconda è a forma di L o di T rovesciata, che va dall’areola al solco mammario. L’operazione si esegue in anestesia generale e ha una durata di circa 2 o 3 ore, in alcuni casi possono essere richieste una o due notti di ricovero.

Di Grey